Il segretario dell'ONU condanna i nuovi insediamenti israeliani a
Gerusalemme Est

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è unito al
vicepresidente americano Joe Biden nel condannare l'approvazione da
parte di Israele della costruzione di 1.600 nuove case per ebrei
ortodossi a Gerusalemme Est. In un comunicato diffuso da Gerusalemme,
dove si trova in visita, con l'obiettivo di promuovere il rilancio del
processo di pace, il vice presidente americano Joe Biden ha detto che
la decisione di Israele è "il tipo di passo che erode la fiducia"
necessaria al dialogo israelo-palestinese. Il governo israeliano ha
insistito nel dire che si è trattato di un passo procedurale, senza
alcun collegamento con la visita di Biden. Ban Ki-moon, nel condannare
i piani di Israele, ha detto che essi minano "tutti gli sforzi per
l'attuazione di un processo di pace". Anche la Casa Bianca ieri in
serata ha criticato il via libera dato dal governo israeliano alla
costruzione di nuove case a Gerusalemme Est, il settore annesso da
Israele dopo la guerra dei sei giorni del 1967, rivendicato dai
palestinesi come capitale di un loro futuro Stato. Oggi è previsto un
incontro fra Biden con il presidente palestinese Abu Mazen e il
premier Salam Fayyad in Cisgiordania. Domani il vicepresidente
americano si recherà in Giordania per un colloquio con il re
Abdullah.