Visualizzazione dei risultati da 1 a 13 su 13
  1. Pomero Guest

    “Partito delle armi” e le trasversalitĂ* di guerra - di Silvana Pisa, Elettra Deiana

    “Partito delle armi” e le trasversalitĂ* di guerra - di Silvana Pisa,
    Elettra Deiana

    Si è riaccesa in questi giorni qualche schermaglia politica sull’acquisto
    dei sistemi d’arma. E’ avvenuto in seguito alla decisione del governo di
    diminuire di 25 unitĂ* la produzione di Eurofighter, lasciando invece
    immutata quella degli F35. Alcuni senatori del Pd hanno avuto da ridire
    sulla scelta. La domanda è: meglio la produzione europea dei primi, rispetto
    a quella prevalentemente statunitense dei secondi? Meglio le caratteristiche
    strategiche di difesa degli Eurofighter, rispetto a quelle tattiche di
    attacco degli F35?.

    Si tratta di una discussione che dura da tempo ma che ha avuto sempre ambiti
    asfittici di confronto perché sfugge alla questione di fondo: una tecnologia
    bellica sempre più sofisticata ed efficace – con costi alle stelle – per
    che cosa? Basta la differenza del luogo e soggetto di produzione a fare la
    differenza? Quando il movimento pacifista ha detto la sua, in certe fasi
    alimentando una larga opinione pubblica decisamente ostile a questi
    investimenti di denaro pubblico, l’ha fatto denunciando con franchezza che
    si tratta, in ogni caso, armamenti destinati ad alimentare e legittimare la
    militarizzazione della politica estera, oltre che a pesare smisuratamente
    sui bilanci dello Stato.

    Il “Partito delle armi” è da sempre presente anche nel Parlamento
    italiano: una lobby trasversale che fa egemonia, determina tutte le scelte,
    mantiene dritta la barra sugli interessi comuni. Che sono anche quelli del
    business. Saldamente radicato nella destra – e non stupisce – è presente
    e numericamente maggioritario anche nel PD , come lo era del resto nella
    Margherita e nei DS , senza distinzione tra “dalemiani” e “veltroniani”: da
    Parisi a Bersani a Minniti, solo per limitarci ai diversi ruoli
    istituzionali. Questo ha significato per oltre vent’anni il permanere di un
    intreccio politico-militare-industriale che ha orientato le scelte di
    politica estera, di sicurezza e difesa indirizzandole verso una crescente
    militarizzazione del nostro profilo estero, e ha alzato muri bipartisan
    contro le tante voci dissonanti che si sono levate nel Paese e nelle
    istituzioni.

    In questo scenario ha svolto un ruolo di primo piano Finmeccanica (oggi nel
    mirino della magistratura per l’emersione di attivitĂ* “sporche”) che,
    attraverso i suoi dirigenti, ha influenzato e condizionato le scelte dei
    diversi vertici politici e militari.

    Il Parlamento non è messo – o meglio non vuole mettersi – nelle condizioni
    di esercitare il suo ruolo di orientamento generale, di responsabilitĂ* nelle
    scelte concrete, di controllo su tutto quello che riguarda le spese
    militari. Il “Partito delle armi” detta in maniera “condivisa” le regole del
    gioco parlamentare. Oltre un certo livello, non si può. Mentre sull’acquisto
    dei sistemi d’arma che richiedano finanziamenti di natura straordinaria, è
    prevista l’approvazione con legge, per quelli finanziati con bilancio
    ordinario è sufficiente il decreto del ministro della Difesa, previo
    parere, obbligatorio ma per lo piĂą formale, delle competenti commissioni
    parlamentari (art.1 legge 436/88). Su tutto pesa negativamente la mancanza
    di un’efficace strumentazione di controllo da parte del Parlamento;
    soprattutto non c’è una sede che consenta una visione d’insieme dei vari
    programmi, che vengono presentati via via nell’arco di questa o quella
    legislatura, con meccanismi di lettura per lo piĂą tecnici e separati
    rispetto all’insieme della spesa e delle finalitĂ* del comparto difesa.
    Inoltre manca l’obbligo per legge di un piano di determinazione delle
    scelte, di spesa e di controllo dei costi nell’arco del periodo di
    produzione dei programmi. Tutto ciò rende difficile legare le esigenze di
    politica estera del nostro Paese, e le scelte strategiche e militari che ne
    conseguono, alla valutazione di quanto questo o quell’armamento sia
    necessario e quale debbano essere le prioritĂ* di spesa pubblica anche in
    relazione alle diverse congiunture economiche. Senza contare che manca
    totalmente una qualsiasi attivitĂ* di monitoraggio del Parlamento sul reale
    funzionamento di ogni singolo programma d’arma. Il lavoro parlamentare è
    insomma quanto mai complicato e spesso poco incisivo su un terreno che è
    invece fondamentale e sempre piĂą significativo nel bilancio del Paese e nel
    profilo politico-istituzionale della Repubblica.

    Alla logica dei luoghi separati e riservati dove vengono prese le decisioni
    vere – in primis gli Stati Maggiori – riescono a sfuggire quei sistemi d’arma
    che per il loro significato politico oltre che per l’incidenza economica
    costituiscono dei “ casi”. E’ stato così prima per l’Euroofighter, la cui
    fase iniziale risale al 1980 (la partecipazione italiana al programma deciso
    in prima battuta da Inghilterra Germania, Francia, è del 1981) e i cui costi
    sono andando lievitando nel tempo; poi per l’ F 35, giĂ* JFS. In particolare
    contro l’F35, per le conclamate caratteristiche di aereo da guerra, la
    mobilitazione del mondo pacifista e l’aspro confronto parlamentare della XIV
    e XV legislatura ne hanno reso piĂą difficile il cammino, allungandone i
    tempi di realizzazione. Ma l’F35 gode dell’appoggio incondizionato del
    governo. Di questo come del precedente, a essere chiare.

    La presa di posizione dei senatori del Pd contrari al tagli degli
    Eurofighter , opinione ch, per le cose dette, non è affatto maggioritaria
    nello stesso PD ( Parisi si è recentemente vantato di avere raddoppiato, da
    Ministro, le spese in armamenti e Bersani reggeva il dicastero dello
    Sviluppo economico quando sono stati finanziati gli F35), può costituire il
    terreno di un confronto con quel partito sul tema quasi ormai obsoleto della
    difesa europea, del ruolo di una Nato sempre più “pentagonizzata” in Europa,
    di quale sia il modo migliore di investire le risorse che abbiamo a
    disposizione per aiutare Paesi come l’Afghanistan. Sistemi d’aria, che
    costano un occhio anche se di produzione europea? Non parliamo poi del’F35,
    vero e proprio buco nero, oltre che statunitense doc. Il vero tema che
    resta saldamente sul tavolo è un altro:“ con armamenti? e quali e per quali
    scenari di politica estera dobbiamo attrezzarci?”. E’ su questo terreno che
    va riaperto a fondo il confronto e Sinistra Ecologia LibertĂ* deve cominciare
    a misurarsi con determinazione.

    Nelle frequenti proteste contro l’abbandono della nostra Costituzione di
    cui si è reso dichiaratamente protagonista il Governo Berlusconi, non
    abbiamo sentito voci del Pd che si levassero per il rispetto dell’articolo
    11. Così come è stato completo il silenzio di questo partito su una politica
    di pace che dovrebbe essere legata al ruolo delle Nazioni Unite e dell’Europa
    anziché agli Usa per interposta Nato. Il che è la stessa cosa. Le
    connessioni di cui sopra, a partire dall’articolo 11, dovrebbero determinare
    le scelte della politica estera, di sicurezza e difesa del nostro paese e il
    suo ruolo in Europa e con gli alleati di ogni ordine e collocazione.

    Il rifiuto delle logiche di guerra ( una definitiva opzione per la pace e il
    disarmo) deve essere uno dei cardini nella costruzione, oggi, di un’opposizione
    in Parlamento e nel paese, domani di una possibile coalizione per l’alternanza.
    Compromessi accettati in passato non hanno pagato e hanno travolto la
    Sinistra.

    Per questo, nei prossimi giorni in cui si discuterĂ* il decreto sulle
    missioni internazionali, occorre far chiarezza. Si tratta di un’occasione
    per approfondire la missione afgana ISAF: come mai, pur essendo ISAF, una
    missione ufficialmente guidata dalla Nato, il comando militare è affidato ad
    un generale USA esterno all’Alleanza atlantica? Perché i comandanti dell’ISAF
    non vengono nominati a Bruxelles – sede dell’Alleanza – ma direttamente a
    Washington? Perché dei miliardi stanziati dai paesi donatori sono arrivati
    nelle mani degli afgani solo un quinto? Perché il finanziamento dell’Italia
    ha un rapporto di dieci a due tra militare e ricostruzione civile? Perché
    Canada e Olanda (Paesi membri della Nato) si ritireranno a breve, mentre il
    ministro Frattini sostiene che l’Italia resterĂ* almeno fino al 2013? Non
    sarebbe il caso che l’Unione Europea facesse un autonomo bilancio sugli
    esiti di una guerra disastrosa che – come dichiarano tutti gli analisti –
    “ non si può’ vincere”?

    Le notizie svelate da Wikileakes non fanno che confermare il disastro e la
    devastazione della lunga guerra e occupazione militare dell’Afghanistan da
    parte delle potenze dell’Occidente.

    E dunque si può ancora sopportare che il ministro della Difesa La Russa
    contribuisca a questo fallimentare “surge”con l’aumento di ben 1000
    militari ?

    Da tempo, fin dalla primavera del 2007, denunciammo che in quel teatro i
    militari italiani ( ad iniziare dai corpi speciali) partecipavano ad
    operazioni di guerra. La definimmo la zona grigia della millantata missione
    di pace. Grigia perchĂ© velata dalle complicitĂ* di tutti i vertici e da tutti
    i segreti di Stato, mentre i fatti parlavano sempre più chiaramente. L’Italia
    era soggetto attivo di una guerra. La Russa ha virilmente rivendicato l’essere
    quella una guerra. Stupisce semmai che queste affermazioni non abbiano
    scalfito il presidente Napolitano che continua a parlare di “missione
    umanitaria e di pace per sconfiggere il terrorismo” senza indignarsi per le
    tante vittime civili e senza interrogarsi sulla vera natura della missione.

    Che ruolo hanno i Mangusta nostrani nelle continue stragi di civili che
    avvengono nelle zone di guerra dell’Afghanistan?

    Noi continuiamo a pretendere che una chiarezza completa venga fatta su tutto
    questo, ritenendo anche che sia il contesto piĂą adatto per una discussione
    di senso politico sui sistemi d’arma e sulle spese militari.

    Silvana Pisa, Elettra Deiana




     

  2. dott.Piergiorgio Guest

    Re: “Partito delle armi” e le trasversalitĂ* di guerra - di Silvana Pisa, Elettra Deiana

    Il 29/07/2010 12:21, Pomero ha scritto:
    > “Partito delle armi” e le trasversalitĂ* di guerra - di Silvana Pisa,
    > Elettra Deiana


    [cuttone]

    Il problema, i generale e ovunque, della politica degli armamenti e' che
    rispetto al passato, non esistono parametri fisici e non classificabili
    per cui politici (ed elettori) possano avere una seppur approssimata
    idea se i soldi possono venire spesi bene o meno. In passato non c'
    erano molti problemi a dire X cannoni di calibro Y, lunghi Z calibri, il
    costo sarebbe tot, le alternative sono anche.... ed il confronto con i
    propri armamenti e quelli esteri (alleati e potenziali nemici) era
    rapidamente fatto; e per i dettagli tecnici, piĂą o meno riservati, se ne
    occupavano i corpi tecnici degli S.M. (e difatti nel piĂą classico
    settore, l' Artiglieria, ci sono stati pochi problemi di dibattiti e
    fondi, anche per R&S (Ricerca e Sviluppo) sia qui che all' estero)

    Nello specifico caccia avanzati, il grosso problema qui risiede anche
    nei prezzi sproporzionati soprattutto di R&S di cui molto non è bene
    spiegato trattandosi di ricerche spesso di natura classificata (o
    presunta classificata) in cui è facilissimo, senza ideologie o
    dietrologie, avere seri sospetti che si rubi il denaro pubblico
    (embezzlement in inglese)

    Qui da noi, si aggiunge il "post-anticomunismo" fuori tempo massimo (e
    di questo, a suo tempo si salderĂ* il conto, anche colla durezza e
    crudeltĂ* della damnatio memoriae)

    Inoltre, nel caso specifico del F-35, in particolare della variante B
    (STOVL, che è l' inico aereo moderno in progettazione che puo' essere
    lanciato dalle Npa Leggere Europee, principale esempio, la Cavour) e qui
    i disaccordi a livello non solo politico, ma anche militare, di Stati
    Maggiori, in quanto il sospetto forte che "gli amerikani" sabotino
    intenzionalmente la versione STOVL per disarmare le Npa leggere Europee,
    il che sarebbe un casino da non poco per Italia, Spagna e forse anche UK
    e Francia.

    Del resto, specie a causa della presidenza bu$h, ogni Ammiragliato
    studia ed effettua attentamente ricerche sul come ridimensionare, o
    anche azzerare, il potere areonavale americano incentrato sulle grandi
    portaerei a propulsione nucleare. Personalmente reputo che qui da noi si
    sia sulla pista giusta, anche se logicamente non mi esprimo molto in
    dettaglio.

    Sul numero di Eurofighter, il punto centrale non sta solo nell'
    intrinseca debolezza dell' industria militare europea, quanto anche sul
    fatto che diventa sempre piĂą probabile una "guerra fredda" Atlantica,
    anche alla luce del sostanziale fallimento di Obama nel rimettere nella
    giusta carreggiata la politica estera americana; in questo non tanto
    fantapolitico contesto, il numero di Eurofighter deve essere ben
    bilanciato, in quanto non si troverebbe certo contro il superiore
    (almeno sulla carta) F-22 Raptor bensi' gli aerei imbarcati sulle CVN
    americane o i B-qualcosa con gli equipaggi che hanno dovuto affrontare
    la trasvolata atlantica.

    Continuerò eventualmente più tardi, in quanto è arrivata adesso una mia
    nipote che chiede ospitalitĂ*....

    Saluti,
    dott. Piergiorgio.
     

  3. Too Dumb for New York City, Too Ugly for L.A. Guest

    Re: “Partito delle armi” e le trasversalitĂ* di guerra - di Silvana Pisa, Elettra Deiana

    "dott.Piergiorgio" ha scritto

    > Inoltre, nel caso specifico del F-35, in particolare della variante B
    > (STOVL, che è l' inico aereo moderno in progettazione che puo' essere
    > lanciato dalle Npa Leggere Europee, principale esempio, la Cavour) e qui i
    > disaccordi a livello non solo politico, ma anche militare, di Stati
    > Maggiori, in quanto il sospetto forte che "gli amerikani" sabotino
    > intenzionalmente la versione STOVL per disarmare le Npa leggere Europee,
    > il che sarebbe un casino da non poco per Italia, Spagna e forse anche UK e
    > Francia.


    > Sul numero di Eurofighter, il punto centrale non sta solo nell' intrinseca
    > debolezza dell' industria militare europea, quanto anche sul fatto che
    > diventa sempre piĂą probabile una "guerra fredda" Atlantica, anche alla
    > luce del sostanziale fallimento di Obama nel rimettere nella giusta
    > carreggiata la politica estera americana; in questo non tanto
    > fantapolitico contesto, il numero di Eurofighter deve essere ben
    > bilanciato, in quanto non si troverebbe certo contro il superiore (almeno
    > sulla carta) F-22 Raptor bensi' gli aerei imbarcati sulle CVN americane o
    > i B-qualcosa con gli equipaggi che hanno dovuto affrontare la trasvolata
    > atlantica.


    *** http://www.youtube.com/watch?v=qdceldpsLfk



     

  4. Cantico! Guest

    Re: “Partito delle armi” e le trasversalitĂ* di guerra - di Silvana Pisa, Elettra Deiana

    Nel suo scritto precedente, Too Dumb for New York City, Too Ugly for
    L.A. ha sostenuto :

    > *** http://www.youtube.com/watch?v=qdceldpsLfk


    Quoto!

    --
    Cantico!


     

  5. Albion of Avalon Guest

    Re: “Partito delle armi” e le trasversalitĂ* di guerra - di Silvana Pisa, Elettra Deiana

     

  6. dott.Piergiorgio Guest

    Re: “Partito delle armi” e le trasversalitĂ* di guerra - di Silvana Pisa, Elettra Deiana

    Il 29/07/2010 19:52, Albion of Avalon ha scritto:
    >
    > Togliete la bottiglia al dottore.


    Dove la vedi la mia mancanza di sobrietĂ* ?

    ah, dimenticavo, da povero travet bancario stressato, non ami i posts
    ragionati....

    mah...
    dott. Piergiorgio.
     

  7. dott.Piergiorgio Guest

    Re: “Partito delle armi” e le trasversalitĂ* di guerra - di Silvana Pisa, Elettra Deiana


    > *** http://www.youtube.com/watch?v=qdceldpsLfk


    Grazie, ma per poter davvero apprezzare l' umorismo, si potrebbe avere
    se non i subs, almeno uno script ?

    Per il resto, spero che punti a che cazzo avrei scritto io.....

    Saluti,
    dott. Piergiorgio.


     

  8. Albion of Avalon Guest

    Re: “Partito delle armi” e le trasversalitĂ* di guerra - di Silvana Pisa, Elettra Deiana

    Il 30/07/2010 1.28, dott.Piergiorgio ha scritto:
    > Il 29/07/2010 19:52, Albion of Avalon ha scritto:
    >>
    >> Togliete la bottiglia al dottore.

    >
    > Dove la vedi la mia mancanza di sobrietĂ* ?


    Dalle cazzate immani che hai scritto.

    > ah, dimenticavo, da povero travet bancario stressato, non ami i posts
    > ragionati....


    ROTFL
    Neanche Alek o Cantico! se è per questo.
    Cmq non ti maltrattato per come dovrei solo perché adesso sei in post
    sbornia. Una tazza di caffè forte ed un paio di aspirine fanno miracoli.
    Mi raccomando una colazione ricca di fibre, aiuta ad assorbire.

    --
    http://www.youtube.com/watch?v=RZUOkGxGUVs
    http://www.youtube.com/watch?v=wltv12Hx9Bo
     

  9. Pomero Guest

    Re: “Partito delle armi” e le trasversalitĂ* di guerra - di Silvana Pisa, Elettra Deiana


    "Albion of Avalon" <albionsmails*gmail.com> ha scritto nel messaggio
    news:4c5270f8$0$30893$5fc30a8*news.tiscali.it...
    > Il 30/07/2010 1.28, dott.Piergiorgio ha scritto:
    >> Il 29/07/2010 19:52, Albion of Avalon ha scritto:
    >>>
    >>> Togliete la bottiglia al dottore.

    >>
    >> Dove la vedi la mia mancanza di sobrietĂ* ?

    >
    > Dalle cazzate immani che hai scritto.
    >
    >> ah, dimenticavo, da povero travet bancario stressato, non ami i posts
    >> ragionati....

    >
    > ROTFL
    > Neanche Alek o Cantico! se è per questo.
    > Cmq non ti maltrattato per come dovrei solo perché adesso sei in post
    > sbornia. Una tazza di caffè forte ed un paio di aspirine fanno miracoli.
    > Mi raccomando una colazione ricca di fibre, aiuta ad assorbire.
    >
    > --
    > http://www.youtube.com/watch?v=RZUOkGxGUVs
    > http://www.youtube.com/watch?v=wltv12Hx9Bo



    Sarebbe meglio togliere i soldati dall'Afganistan

    Avrei preferito che la tua risposta fosse stata inerente all'articolo
    postato
    il Dottore il suo parere sullo scritto lo ha espresso
    Il tuo qual'è
    saluti

     

  10. Albion of Avalon Guest

    Re: “Partito delle armi” e le trasversalitĂ* di guerra - di Silvana Pisa, Elettra Deiana

    Il 30/07/2010 11.33, Pomero ha scritto:


    > Avrei preferito che la tua risposta fosse stata inerente all'articolo
    > postato
    > il Dottore il suo parere sullo scritto lo ha espresso


    Esattamente il contrario di quell'articolo.
    Non lo sapevi?


    --
    http://www.youtube.com/watch?v=RZUOkGxGUVs
    http://www.youtube.com/watch?v=wltv12Hx9Bo
     

  11. Cantico! Guest

    Re: “Partito delle armi” e le trasvers

    dott.Piergiorgio scriveva il 30/07/2010 :

    > non ami i posts
    > ragionati....
    >
    > mah...
    > dott. Piergiorgio.


    errata: posts ragionati
    corrige: post sragionati.

    sposta la S e quoterň anche te

    --
    Cantico!


     

  12. dott.Piergiorgio Guest

    Re: “Partito delle armi” e le trasvers

    Il 30/07/2010 15:08, Cantico! ha scritto:
    > dott.Piergiorgio scriveva il 30/07/2010 :
    >
    >> non ami i posts ragionati....
    >>
    >> mah...
    >> dott. Piergiorgio.

    >
    > errata: posts ragionati
    > corrige: post sragionati.
    >
    > sposta la S e quoterò anche te


    Potevo anche nascondermi dietro la chiusura del post contestato, che in
    effetti non aveva avuto molta limatura, ma mi si deve riconoscere l'
    onestĂ* intellettuale del non nascondermi dietro scuse o peggio....

    Saluti,
    dott. Piergiorgio.


     

  13. Cantico! Guest

    Re: “Partito delle armi” e le trasvers

    Scriveva dott.Piergiorgio venerdě, 30/07/2010:

    > Potevo anche nascondermi dietro la chiusura del post contestato, che in
    > effetti non aveva avuto molta limatura, ma mi si deve riconoscere l' onestŕ
    > intellettuale del non nascondermi dietro scuse o peggio....
    >
    > Saluti,
    > dott. Piergiorgio.


    ma a'nfatti...

    --
    Cantico!


     

Discussioni simili

  1. “Svizzera: no ai minareti si all’export di armi” di Giuliana Sgrena
    On 1 Dic, 12:27, "pomero" <p...@tin.it> wrote: >   “Svizzera: no ai minareti si all’export di armi” di Giuliana Sgrena > > In Svizzera l’art. 72...
    “Svizzera: no ai minareti si all’export di armi” di Giuliana Sgrena inviato Da pomero nel forum it.cultura.storia
    Replies: 1
    Ultimo messaggio: 12-01-2009, 01:44 PM
  2. Re: Sveglia Silvana! :-))))
    webmaster@olokaustos.org Anche io l'avevo pensato inizialmente, ma temo che sia un rincitrullimento astioso "altro" rispetto a quello...
    Re: Sveglia Silvana! :-)))) inviato Da MMAX nel forum it.cultura.ebraica
    Replies: 0
    Ultimo messaggio: 08-11-2003, 09:03 PM
  3. Re: Sveglia Silvana! :-))))
    "webmaster" <webmaster@olokaustos.org> ha scritto nel messaggio news:16dfa9b2.0308110939.433a26e1@posting.google.com... > In una email Arduino mi...
    Re: Sveglia Silvana! :-)))) inviato Da webmaster nel forum it.cultura.ebraica
    Replies: 2
    Ultimo messaggio: 08-11-2003, 07:01 PM
  4. Re: Sveglia Silvana! :-))))
    "Redfiddler" <redfiddlerNOSPAM@libero.it> ha scritto nel messaggio news:TZPZa.237634$Ny5.7177728@twister2.libero.it... > > Perchč, c'č qualcuno a...
    Re: Sveglia Silvana! :-)))) inviato Da Redfiddler nel forum it.cultura.ebraica
    Replies: 1
    Ultimo messaggio: 08-11-2003, 05:33 PM
  5. Re: Sveglia Silvana! :-))))
    "webmaster" <webmaster@olokaustos.org> ha scritto nel messaggio news:16dfa9b2.0308110659.52bee41f@posting.google.com... > > Silvana, deleng!!!!...
    Re: Sveglia Silvana! :-)))) inviato Da Silvana Calvo nel forum it.cultura.ebraica
    Replies: 0
    Ultimo messaggio: 08-11-2003, 05:14 PM