Filolao fu il primo tra i discepoli di Pitagora a rivelare al pubblico i
segreti pitagorici.
Carl Huffman mette il pensiero di Filolao in realazione con la cosmologia e
la filosofia della natura presocratiche, propende quindi per
l'interpretazione del pitagorismo come dottrina più aristotelica ( ma non
del tutto) che platonica , nonostante l'ostilità di Aristotele per lo stesso
pitagorismo. E anche Cicerone ci tramanda un'immagine di Pitagora non come
mistico ma come filosofo e inventore stesso del termine.
La dottrina matematica di Pitagora, poneva il numero quale principio
fondamentale del mondo, arrivando a collegare le armonie numeriche al
principio stesso di divinità.
Tra i filosofi che si sono ispirati al pitagorismo c'è G.Bruno e tra gli
scienziati ci fu Copernico che fu accusato di plagio, emule del filosofo
greco e autore di una comologia di stampo sostanzialmente neopitagorico.

Sarà in questo ambito di discorso che Thomas Digger,( nel 1576) nel dare
alla stampa, la sua pionieristica trattazione in inglese del primo libro
dell'opera copernicana, definirà quest'ultima: *una perfetta descrizione
delle sfere celesti secondo l'antichissima dottrina dei filosofi pitagorici,
recentemente portata alla luce da Copernico*
Copernico comunque non nasconde mai di stare recuperando una antichissima
dottrina che era stata perduta.
( seppellita sotto montagne di superstizioni portate e mantenute dai poteri
cosiddetti monoteisti)

Copernico fu ritenuto da alcuni filosofi colui che* libera il mondo dalle
idee fallaci e cerca la verità nelle cose certe*